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15 november 2014

i Profugy
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Sonic Wave

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Sonic Wave







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    NÄSTA BAND PÅ SCENEN
    Anmält igår kl. 09:44

    Mesaque e Leo Gringo

    Latino Americas
    Sverige
    Anmält 07 januari 2026 klockan 22:36

    Mostly Home

    Electro Pop Rock
    Sverige
    Anmält 05 januari 2026 klockan 15:02

    BEAR BONE COMPANY

    Heavy Rock
    Sverige
    Band som snart går upp på scener runt om i världen
    Anmält 08 januari 2026 klockan 17:54

    Blow Electrik

    rock alternative
    Frankrike
    Anmält 08 januari 2026 klockan 17:22

    DuR ChaToN

    Electro Techno
    Frankrike
    UTVALDA HÄNDELSER
    Massimiliano Lauritano   15 november 2014 01:38
    Massimiliano Lauritano   15 november 2014 01:37
    Un piccolo estratto della traccia "Teneva ragione mammà", dal live acustico de i Profugy a "La Festa Dei Folli", venerdì 31 Ottobre 2014.

    Massimiliano Lauritano   15 november 2014 01:36
    QUESTO E' IL TUO PAESE
    È lo stato d’animo di un uomo che ha assistito ad un reato, è stato complice di un’ ingiustizia.
    Racconta il momento in cui la sua disperazione, i suoi sensi di colpa sono talmente forti da pensare al suicidio, ma tutto d’un tratto capisce che l’unico modo per redimersi e stare bene con se stesso, è denunciare il crimine a cui ha contribuito.
    Carolina è il carnefice, ma è anche la società ,che in qualche modo riesce a mascherare le prepotenze, gli abusi, i torti, l’inaccettabile.
    La società siamo noi con i nostri occhi saldamente chiusi a non voler vedere, perché ci conviene.
    Cosi ci ritroviamo ad essere tutti un po’ Carolina, “carnefici”.
    Sappiamo che in ogni angolo del nostro paese c’è del marcio ma non muoviamo un dito perché in fondo siamo vigliacchi, egoisti e tremendamente indifferenti.

    Massimiliano Lauritano   15 november 2014 01:35
    Non siamo sbarcati a Lampedusa ma viviamo in Italia(non sappiamo se sia meglio o peggio).
    A differenza dei profughi, costretti a scappare dalla loro terra, noi possiamo, per il momento, restare qua, lo vogliamo.
    Il nostro è un fuggire interiore, la nostra musica è la chiave per aprire quella porta chiusa, è la nostra guerra contro le imposizioni, contro l'indifferenza,contro le barriere costruite da una società che ogni giorno che passa alza il muro, non ci fa guardare oltre.
    La nostra musica è la speranza di un profugo.
    Perchè in fin dei conti siamo un po tutti profughi, in cerca, per tutta la vita, della nostra terra felice.
    Massimiliano Lauritano   15 november 2014 01:32