ZOEK EEN BAND
WORLD
Laatste Update:

18 maart 2015

M.O.O.D.
Bandleden
3PLAY LIVE ON STAGE!
2BEVESTIG JE OPTREDEN
1SCHRIJF JE IN OM TE SPELEN OP HET FESTIVAL
RECENTE MEDIA
  • VIDEO
  • AUDIO
  • FOTO
03/05/2026 23:13:58

CONI

03/05/2026 23:13:13

CONI







TOEKOMSTIGE OPTREDENS
Land

Stad

    AANKOMENDE BANDS
    ingeschreven de 20 oktober 2025 om 15:26 uur

    The Infamous Nameless

    Progressive Metal
    Nederland
    ingeschreven de 17 februari 2025 om 11:17 uur

    Plug2Play

    Cover rock
    Nederland
    ingeschreven de 24 september 2021 om 16:17 uur

    Youth Reserve

    Indie Pop
    Nederland
    Volgende bands op het podium over de hele wereld
    ze ingeschreven 10 uur geleden

    RUPTURE

    Rock '90
    Frankrijk
    ingeschreven de 02 juni 2026 om 15:32 uur

    Anne-Laure AH

    Chanson
    Frankrijk
    TOPVERSLAGEN
    Dust

    Luca Tuccio   18 maart 2015 03:33
    Luca Tuccio   17 maart 2015 03:33
    https://www.facebook.com/pages/MOOD/286839211433960
    I M.O.O.D. (Ministry Of Ordinary Decay) nascono a Roma nel Giugno del 2012 come evoluzione e maturazione musicale di vecchi amici che si rincontrano dopo 20 anni nello stesso garage dei tempi della scuola.
    I componenti provengono da esperienze musicali diverse e anche contrastanti, ciascuna delle quali contribuisce a plasmare il loro mood progressivo. L’influenza maggiore proviene dai Porcupine Tree che risultano essere il loro più evidente punto di contatto, tanto da spingerli a creare nel 2010 un loro tributo: IN ABSENTIA.
    La Line-UP iniziale dei M.O.O.D. è la stessa del progetto IN ABSENTIA, ma subisce presto la defezione temporanea del bassista Alessio Pasquali prontamente sostituito, fino al Dicembre 2014, da Fabrizio Sclano militante in altre band tra cui i “Too Left 2 Be Right”.
    Il risultato è un suono cupo che avvolge senza coprire sintetici testi in inglese che trattano deviazioni mentali come risultante o causa del mondo in cui viviamo. Nenie di disillusione alternate a momenti di ribellione e di rivalsa del proprio stato, alterato dalla visione distorta della mente dei soggetti che i M.O.O.D. ritraggono e che raccontano a volte da spettatori a volte da protagonisti allargando la linea sfocata della loro proiezione sullo sfondo verde del comune senso di normalità
    Luca Tuccio   27 februari 2015 01:58