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Emergenza Festival Firenze. Quarta e ultima eliminatoria

Si conclude la prima fase delle selezioni fiorentine al Viper. Prossimo turno: le semifinali.



Sette band sul palco dell'ultima eliminatoria al Viper di Firenze, ecco com'è andata:

FLAT OUT

PREMESSA

Giovanissima rock band dalla provincia di Siena, si presentano con voce, bassista/corista, chitarra, tastiere e batteria.

SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

I Flat Out scelgono un repertorio di cover che tocca mondi diversi, da Bruno Mars ai Blur, dagli AC/DC ai Deep Purple, più un paio di brani originali sempre in chiave rock, ma con sfumature e contaminazioni più contemporanee.

Belle idee, non del tutto a fuoco, che hanno bisogno di una maggiore identità e di una direzione più precisa.

TECNICA

La tecnica generale è buona. Si distingue il virtuoso chitarrista, in mostra con bellissimi soli tecnici, a volte melodici a volte più puntati sulla velocità. Bravissimo.

Vocalmente, entrambe le cantanti hanno voci potenti e definite, benché su due registri diversi.

LOOK E CARISMA

Look rock quasi total black, consono e adeguato alla proposta musicale. Bello il vistoso cappello a cilindro steampunk del chitarrista!


ATTITUDINE E SHOW

L’approccio sul palco inizialmente è timido, ma si lasciano andare brano dopo brano, trascinati soprattutto dal chitarrista, che vive il palco con passo da rock star consumata. La performance alla fine risulta molto convincente per intensità, energia ed entusiasmo.

CONCLUSIONI

Una band che ha tuttte le carte in regola per realizzare qualcosa di importante: ci sono grandi margini di miglioramento, sia dal punto di vista della produzione che della presenza scenica.

Intanto conquistano il pubblico del Viper: sono i secondi classificati e volano in semifinale!


I FIGURI FACETI

PREMESSA

Si tratta di un duo molto particolare, formato da una chitarra classica e un’elettrica. La proposta è una sorta di musica d’ambiente sospesa tra musica classica, jazz e rock.


SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

Una produzione non di facile lettura: arpeggi e fraseggi classici incastrati con momenti elettrici, progressioni armoniche non scontate e atmosfere create anche dall'uso di effetti e sequenze sonore.

Si sente una forte sperimentazione e una ricerca sonora importante, con arrangiamenti e idee di grande qualità, apprezzabili col susseguirsi della scaletta.
Le influenze sono disparate e spaziano tra il classico e il contemporaneo, dai Genesis era Gabriel ai Soft Machine, con una predilezione per un certo progressive rock “pastorale” innamorato di atmosfere sospese e quasi arcaiche.

TECNICA

Tecnica sopraffina, scelte raffinate e perfettamente studiate, equilibrate. Non c’è che dire, i Figuri Faceti sono ottimi musicisti.

LOOK E CARISMA

Camicia e gilet per il chitarrista classico, total black per l'elettrico.

Due personalità distinte, ma coordinate. Concentrati sugli strumenti, ma espressivi.

Una nota sul nome della band, un po’ fuorviante: fa pensare a qualcosa di buffo, di divertente, mentre la proposta ha un’anima molto seria, in odore di art-rock.

ATTITUDINE E SHOW

Totalmente immersi nella loro musica, trascinano con sé gli spettatori in un viaggio suggestivo affascinante, che si lascia ascoltare. Un concerto interessante, fuori dal comune, che tiene incollato il pubblico per tutta la durata dell'esibizione.

CONCLUSIONI

Nonostante l'ottima prova, i Figuri Faceti non ottengono i voti per il passaggio del turno.

Grazie per averci fatto conoscere la vostra musica! Speriamo di rivedervi a Emergenza la prossima stagione.


FOR JOY CONTEMPORARY GOSPEL CHOIR


PREMESSA

Un ensemble gospel numerosissimo: 18 componenti sul palco, di cui ben 13 cantanti accompagnati da chitarra, basso, piano, tastiere e batteria.

SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

La scrittura non è valutabile, visto che propongono brani gospel non originali. Apprezzabile invece l’arrangiamento, realizzato con grande perizia, gusto e validità d’esecuzione.


TECNICA

Tutti bravissimi tecnicamente, sia i cantanti che la band. Vocalmente sono precisi, potenti, dinamici e sempre sul pezzo.

LOOK E CARISMA

Total black elegante, perfettamente in linea con il tipo di progetto musicale.

Decisamente scenici sul palco, anche grazie alla fluidità e alla coordinazione di movimento da parte di tutti gli elementi della band.

ATTITUDINE E SHOW

L’approccio al palco è super professionale. I For Joy non si limitano a eseguire la scaletta, ma colorano la performance con delle belle coreografie studiate e diversificate per ogni brano proposto. Guidati da un istrionico direttore, regalano al pubblico del Viper un vero e proprio show, quasi un musical, divertente da ascoltare e da guardare.


CONCLUSIONI

Anche i For Joy sono stati particolarmente apprezzati dalla giuria popolare del Viper: sono i terzi classificati della serata, con passaggio diretto in semifinale.


LUPY

PREMESSA

Dopo un gruppo di 18 persone, è singolare che si presenti un one man band! È il momento di Lupy, cantautore rock che si accompagna con la chitarra elettrica.

SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

In equilibrio sottile tra poesia e musica, Lupy propone brani originali cantati in italiano con testi semplici ma ricchi di messaggi forti.

La scelta di accompagnamento prevede per tre brani uno strumming rock/grunge, ad accompagnare liriche di amore, libertà e politica.

Sul finale, una ballata arpeggiata di stampo battistiano, dal passo sincopato e introspettivo.

TECNICA

Tecnica di base, buon senso del ritmo per un accompagnamento musicale funzionale ai brani proposti. Dal punto di vista vocale siamo di fronte a melodie semplici, a volte quasi “talking”.

Attenzione all’intonazione, talvolta incerta.


LOOK E CARISMA

Giacca nera, camicia e pantalone nero. Un look elegante e coerente con la tipologia del progetto.

ATTITUDINE E SHOW

Lupy è decisamente timido sul palco, trasuda emozione, presenta ogni brano e lo spiega al pubblico. Si sente la passione per la musica e per il suo progetto, ci tiene a coinvolgere gli spettatori, non si limita solo a suonare ma interagisce spesso con gli ascoltatori.
La durata dei brani è relativamente corta, il concerto è fin troppo rapido. Sarebbe meglio integrare lo show con altri brani.

CONCLUSIONI

Non ottiene i voti sufficienti al passaggio del turno ma viene ripescato: lo aspettiamo in semifinale.


THE AMERICAN DOBRO SESSIONS

PREMESSA

Progetto strumentale formato da dobro, basso, chitarra e batteria.

SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

Come suggerisce il nome della band, il protagonista assoluto è il dobro, suonato dal frontman.

La proposta si concentra su brani originali di rock strumentale in chiave folk/southern rock.

Sonorità calde, raffinate, che evocano un’America rurale e lontana dalle metropoli. Un folk di frontiera, con picchi di rock sudista, perfetto per un fuoco di bivacco sul delta del Mississippi.

I brani sono arrangiati con grande maestria, equilibratissimi e sempre a fuoco, tanto da non far mai rimpiangere la presenza di un cantante.

TECNICA

Musicisti eccellenti, i due chitarristi si alternano alle melodie, incastrandosi alla perfezione.

La sezione ritmica è molto tecnica, ma senza virtuosismi: sono sempre focalizzati sul groove, con scelte accurate e di gusto.

LOOK E CARISMA

Camicie a quadri, jeans e scarponcini, look “100% american”. Filologici.


ATTITUDINE E SHOW

Una band molto professionale e consapevole dei propri mezzi.

Il frontman suona il dobro a sedere, concentrando su di sé e sul suo singolare strumento la maggior parte dell’attenzione, ma gli altri membri hanno personalità da vendere, sono sempre sul pezzo e hanno una bella presenza scenica, compensando l’inevitabile staticità del leader con movimenti sicuri e studiati.

Una bella performance per un concerto di qualità.

CONCLUSIONI

Purtroppo rimangono fuori dalla lotta per il passaggio del turno: non accedono alle semifinali. Grazie per il concerto e alla prossima edizione.

DROPLETS

PREMESSA

Il cantante/chitarrista (già finalista di Emergenza con gli Alter Ego) viene coadiuvato da basso, chitarra e batteria.

La proposta, al suo assoluto esordio live, si muove intorno a un rock “ottantiano” con evidenti influenze NWOBHM, ma in chiave meno metal e più classic rock.


SCRITTURA E ARRANGIAMENTO

Brani dalle strutture semplici e lineari, ritmi serrati, riff di chitarra e melodie di facile ascolto: è solo rock’n’roll, baby! In apertura e chiusura di scaletta anche un paio di cover (“Personal Jesus” e “You Give Love a Bad Name”), adeguatamente personalizzate.

TECNICA

Buona la tecnica generale, riff, power chord e soli tipici del genere. Qualche sporcatura d'esecuzione e di intonazione sulla voce.

C’è ancora da lavorare sull'amalgama generale, per creare un sound ancora più solido e compatto.

LOOK E CARISMA

La scelta estetica è dichiaratamente ispirata al mondo dei bikers, ed è perfettamente coerente con il sound.

ATTITUDINE E SHOW

Affrontano il palco con grande piglio e intensità, senza mollare la presa per tutta la durata del concerto.

Performance sempre sugli scudi, molto energica, con un interplay da musicisti navigati e una ricerca continua del coinvolgimento del pubblico, che apprezza e partecipa attivamente.

CONCLUSIONI

Sono i vincitori dell'eliminatoria: accesso diretto in semifinale e premio Emergenza Road Tour.

VEDA

PREMESSA

Trio formato da voce/chitarra, basso e tastiere più programmazioni.

I Veda presentano una proposta molto contaminata, di difficile catalogazione, in bilico tra indie, pop e cantautorato di nicchia.


SCRITTURA E ARRANGIAMENTO


Protagonisti sono i testi, intellettuali e intelligenti, ricercati e mai banali, tra Claudio Lolli, Massimo Volume e i seminali Franti (qualcuno se li ricorda?).

Musicalmente spiccano le importanti sequenze di drum machine, variegate e prepotenti per sonorità.

Arrangiamenti non scontati, con keyboards onnipresenti a colorare il tutto con melodie interessanti, piuttosto originali ma con qualche eco di nomi importanti, primo tra tutti quello dei Baustelle.


TECNICA

Musicisti di qualità: tutti gli strumenti sono suonati a dovere e con grande perizia.

LOOK E CARISMA

In ordine sparso. Si tratta della classica band che sembra porsi ben poco il problema del look.

Può essere una scelta precisa, ma resta una sensazione di non uniformità. Consigliabile la ricerca di un’identità anche visuale, che richiami quella artistica.


ATTITUDINE E SHOW

L’approccio sul palco è deciso, sfrontato, con un frontman dalla grande personalità.

La performance generale è convincente e credibile, ma andrebbe migliorato il coinvolgimento degli altri componenti, per renderli più protagonisti dello show.

CONCLUSIONI

Non passano direttamente il turno, ma il pubblico li apprezza, dandogli i voti necessari per il ripescaggio. Ci vediamo in semifinale!


Chiudono la serata gli OFF THE ROAD, band bolognese vincitrice della propria eliminatoria e ospite fuori concorso grazie al premio Emergenza Road Tour.

Prossimo appuntamento: semifinali! 

Emergenza è in collaborazione con Marshall, Mapex, Ufip, iMusician Digital.