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Recensione 5 semifinale Emergenza Festival Torino

ATMOSPHERA, UNCLE DOG'S MOAN, SMART MISTAKE, IL MERCATO DE LVETRO, DEADLYBEAR, CLICE, MARIE AND THE SUN, WINTERAGE (GUEST)



Atmosphera

Apriamo la quinta semifinale di Emergenza Festival per le selezioni di Torino rimanendo fedeli al nome della prima band. Loro si chiamano Atmosfera e la parola che meglio definisce la loro musica è "atmosferica". Hanno dei brani curati, scritti con attenzione con una particolare occhio di riguardo verso gli arrangiamenti. La voce è intonata, l'unico aspetto su cui focalizzarsi è l'immagine della band, sfoggiando così un look più studiato sul palco.

Uncle dog's moan

Assistiamo ora al concerto di una band che sa il fatto suo. Gli Uncle dog's moan sono in 3. Un proegetto acustico professionista che sfoggia molta sicurezza. Sono tutti tecnicamente preparatissimi e percepiscono lo spazio del live come infinito. Stupiscono il pubblico alla fine del concerto, scendendo dal palco, chitarra acustica al naturale, armonica aiutata da un megafono e una potenza vocale che non ha bisogno del microfono, come gitani riuniscono i presenti in un cerchio in una fine di show che rispecchia il clima della festa.

Smart mistake

Il progetto è interessantissimo. Ottimi brani dal sapore pop punk molto radiofonici, di ottimo valore. Devono però trovare la loro dimensione sul palco per cui magari è necessaria solo un po' di esperienza. In alcuni aspetti ogni tanto esagerano e la cantante purtroppo perde l'intonazione di una voce che è perfetta per la musica che fanno. 

Il mercato del vetro

Entriamo ora in un mondo particolare, fatto di luci e di suoni. Sale sul palco la band il mercato del vetro immersa tra luci blu, fluorescenze create con il wood, espediente davvero di grande aspetto che mette in risalto la loro musica per lo più strumentale. Un bel live, trasportante. L'aspetto da gestire con più cura è quello dei cambi di strumento da parte dei musicisti sul palco che spesso gli fa perdere troppo tempo tra un brano e l'altro e disperde la bella atmosfera creata.

Deadly bear

Ed ecco sul palco la colonna portante del metal. Musicisti tutti espertissimi che presentano brani originali rientranti perfettamente nello schema. Una solida presenza scenica che dimostra quanto credano nel loro progetto e che niente può intimorirli. Concerto energico grazie ad una tecnica precisa e ad un trasporto che rende tutto lo show molto credibile.

Clice

E' ora il momento della band Clice e della riuscitissima miscela tra rock e funk. Due voci femminili che si prodigano in armonizzazioni perfette accompagnate da una sezione ritmica di indiscutibile valore che tiene in piedi la band su solide basi e da un chitarrista estremamente eclettico che passa senza indugio da ritmiche funk a distorti di potenza rock. Brani scritti e arrangiati sapientemente. Da rivedere il look total black delle cantanti che si perde un po' con lo sfondo del palco.

Marie and the sun

Sale sul palco ora un duo acustico di pregiato valore, chitarra e voce femminile che strega tutto il pubblico in sala e fa guadagnare la finale regionale al progetto. Presentano un repertorio misto tra cover reinterpretate e brani propri di altissima scrittura. Lei gioca con la propria vocalità con una semplicità disarmante e il chitarrista rende al meglio con la sua loop station ogni aspetto musicale, da quello ritmico a quello melodico. Curiosi di sentire più brani di loro produzione.

Automatic

A chiudere la quinta semifinale di Emergenza Festival a Torino ci pensa la band Automatic. Il progetto ha un potenziale lodevole, brani di alto livello, attuali, originali, scritti e arrangiati molto bene. 

Probabilmente anche la presenza scenica sarebbe dalla loro parte se non fossero stati decisamente sopra le righe. Il chitarrista esegue quasi tutto il concerto di spalle (se fosse stata una scelta artistica probabilmente avrebbe avuto anche un senso), aste dei microfoni maltrattate e una scaletta che eccede dal tempo limite concesso ad ogni band. Sono atteggiamenti che mettono in luce la professionalità della band che almeno compensa sul piano artistico, anche se è da sottolineare che i due aspetti non sono separabili quando si sale su un palco.

Winterage
Direttamente da Genova ecco sul palco la band ospite della serata. Formazione numerosa tra cui due voci di cui una lirica femminile e un violino che rende tutto il progetto piuttosto personale. Portano in quel di Torino un metal di chiara impronta irish folk. Look perfetto per la loro musica e presenza scenica impeccabile. Si conquistano il pubblico ancora in sala nonostante l'ora tarda che incuriosito ed affascinato si scatena sotto il palco.