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Recensioni 1 semifinale Audiodrome Torino

Shades of gray, Hidalgo, The tunch, Antinomia, Witness, Alnea, Coffee cups, Rush hour, Deathrace (Livorno)



Shades of gray

Iniziano le semifinali con gli Shades of gray da Torino, salgono sul palco mentre il locale piano piano si riempie e loro danno un buon incipit alla serata. Svolgono bene il compito con una cantante degna di nota che trascina la band. Da migliorare l'immagine della band che dovrebbe curare in modo più attento il look e bocciato il leggio sul palco. In generale il concerto però fila liscio in modo godibile.

Hidalgo

E' il turno di una band che è un po' la scoperta di questa serata, un fiore che sboccia, salgono sul palco eleganti, ma questa volta con molta più consapevolezza e sicurezza rispetto al primo turno, forti del loro seguito astigiano che li sostiene. Sono pieni di entusiasmo e sfoderano una scaletta perfetta e trascinante per l'occasione. Dopo una serie di brani loro chiudono con una cover dei Queen (Bohemian Rhapsody) molto precisa intervallata con l'espediente mp3 per sostituire i cori. Si aggiudicano il favore di tutta la sala e volano in finale!

The tunch

Terza band a salire sul palco, The tunch e il loro rock grezzo. Hanno dei brani ben scritti e il cantante ha un'ottima vocalità che dà il tocco in più alla band grazie anche alla sua presenza scenica che catalizza l'attenzione del pubblico. Gli altri componenti tendono a stare un po' in disparte. Portano sul palco un buon concerto anche se è necessario fare più attenzione all'accordatura degli strumenti.

Antinomia

Ecco una band che non delude mai, quando salgono sul palco il loro energico e deciso attacco ti sposta un metro indietro con tutta la loro potenza. Un'impatto scenico da veri professionisti con il cantante che mostra un perfetto ed equilibrato rapporto con il pubblico. E' evidente che il palco è la sua dimensione, perfettamente a suo agio e naturale. Un consiglio potrebbe essere quello di variare un po' lo spettacolo e i brani presentati così che possano essere messi in luce anche altri aspetti della band.

Witness

Siamo ora pronti con i Witness al vero rock'n'roll. Energia allo stato puro. Hanno un pubblico fantastico che li carica in modo più che adeguato e diventa colonna portante del loro live. La band ha un look perfetto per il genere, personalizzato per ogni componente. I brani funzionano, sono scritti bene e mettono in risalto tutto il loro entusiasmo. Potrebbe essere d'aiuto inserire all'interno della scaletta un brano differente rispetto a quelli presentati che tengono sempre la stessa tensione, per poter mostrare al meglio l'eclettismo della band. Avremo modo di rivederli all'Hiroshima per la finale regionale ;-)

Alnea

Un viaggio, è quello in cui siamo catapultati non appena salgono sul palco gli Alnea. Utilizzano ogni espediente, ma poche parole. Archetti sulle chitarre, effetti eterei e il video proiettato alle loro spalle, ci portano nel loro mondo e ci scaraventano nella loro dimensione, anche loro ad un certo punto del live, rapiti dallo loro stessa musica si lasciano cadere a terra in un climax di energia. Bel concerto, attenzione a non perdere il contatto con il pubblico.

Coffee cups

Arrivano da Biella i Coffee cups, sono numerosi e i musicisti sono tutti tecnicamente piuttosto preparati. Studiano un bel live, completo di costumi con un'immagine azzeccata per il loro rock "campagnolo". Sfoderano una bella energia grazie ad una presenza scenica piuttosto importante. L'aspetto su cui è necessario fare attenzione sono le voci, ma quando un live diverte qualche errore si perdona sempre.

Rush hour

Salgono sul palco senza remore e danno tutto loro stessi, i Rush Hour sono l'ultima band in gara di questa prima serata di semifinali torinesi e dimostrano di non avere paura di nessuno. Buono il look, appena salgono sul palco si nota subito l'unità della band, il consiglio è quello di personalizzarlo a seconda di ogni componente. Il concerto è energico, coinvolgente, domano il palco non intimoriti dal fatto che la sala non sia più gremita come prima, ed è un peccato, lavorando un po' sulla promozione è una band che può fare molto bene.

Deathrace

A conclusione della serata ci sono i toscani Deathrace che dopo una breve disquisizione tra pisani e livornesi iniziano il loro concerto carichi di un invidiabile energia. Per gli amanti del death metal sono la ciliegina sulla torta, il pubblico (soprattutto i musicisti delle altre band) si scatenano sotto il palco e seguono con trasporto la loro esibizione precisa ed attenta e caratterizzata da un'ottima presenza scenica.

Splendida serata, grazie alle band, al pubblico presente in sala, all'Audiodrome, al disponibilissimo staff tecnico Paolo e Federico, Ufip per i piatti e a Marshall per gli amplificatori