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RECENSIONI

RECENSIONE PRIMA SEMIFINALE NAPOLI EMERGENZA FESTIVAL

7 APRILE 2013 @ GALLERIA 19 : HIKARI SPLIT,SELFESTEEM,THE UPSIDE,TERRAE MOTUS, FIGHT4US,CIRCOLO VIZIOSO DELLA FARFALLA,POEMISIA.



La primavera finalmente è arrivata, e ieri, 7 Aprile 2013, a Napoli è tornato anche EMERGENZA FESTIVAL, sempre nel fantastico Club di GALLERIA 19, che ha visto 7 Band condividere il palco in quella che è stata la PRIMA SEMIFINALE sezione CAMPANIA.

I primi a salire sul palco sono stati gli HIKARI SPLIT, trio dall’ anima estremamente Grunge. Il loro sound non smentisce, Nirvana! Immagino in loro i tre di Seattle che, ancora prima di avere la coscienza di stare per diventare la più grande Band a rivoluzionare e influenzare la scena musicale odierna, si presentavano nella loro pura semplicità, ragazzi, adolescenti, con l’anima sporcata da rabbia e voglia di esprimersi. In questa loro seconda performance ad Emergenza gli Hikari hanno curato anche il lato scenico del concerto, e come fece il compianto Kurt, anche per loro un vestito da donna fa da bandiera a quella voglia di gridare a tutti la loro foga! Migliorano il loro live, significa che stanno crescendo! Purtroppo non ce la fanno a passare il turno.

I SELFESTEEM sono stata la seconda Band ad esibirsi. Ci hanno suonato un Rock le cui influenze sono molto vaste, spaziando da quello che si definisce Alternative a sonorità che, usando l’elettronica sia sulla voce sia con i synth, toccano gli anni ’80. Tecnicamente bravi, ma di quella bravura messa al servizio dei brani, ben costruiti intorno ad una voce che sa essere lo strumento principale, capace non solo di coinvolgere emotivamente, ma anche di creare dinamiche e cambi nell’ architettura dei brani eseguiti. Sanno spingere verso ritmiche più potenti e nello stesso tempo rimanere fedeli ad un sound personale. Purtroppo non passano il turno.

La terza Band a salire sul palco sono stati i THE UPSIDE. Il loro stile, so di ripetermi, mi ricorda i Doors, fosse solo per il fatto che il loro frontman, oltre a fare il musicista, è anche attore di teatro, e ben interpreta il ruolo che, come per Morrison, è quello dell’istrione, del saltimbanco, di colui che fa del suo mostrarsi, arte. Il loro sound trova le radici nel Rock/Blues ‘70, ma si lasciano anche influenzare da riff in stile Rage Against, sui quali buone melodie del cantato sanno fare presa sulla nostra memoria, facendo si che rimangano impresse. Ottima performance, come nella loro precedente, anche con stessa scena di rottura corda di chitarra!.. Ditelo ragazzi che era premeditato!! Non passano il turno, ma bravi.

I TERRAE MOTUS sono stati la quarta Band a salire sul palco. Questi quattro ragazzi ci confermano il loro talento di musicisti. Col loro Rock/Blues, che trova ispirazione tra i fraseggi alla Mark Knopfler e il Rock’n’Roll dei Rolling Stones, ci hanno dato prova non solo di essere padroni di una buona tecnica, ma di saperla mettere al servizio dello Show, che ha fatto davvero presa sul pubblico presente in sala! Ottimi intrecci di chitarra, ottimo il sound generale, basso e batteria granitici e presenti a sostenere l’andamento dei brani, mentre appunto le chitarre, entrambe con scelte armoniche di ottimo gusto, potevano scambiarsi la parola, mentre la voce prendeva una pausa. Passano il turno e vanno in Finale!

Come quinta Band a proporre la loro musica al pubblico di Galleria 19 abbiamo ritrovato i FIGHT 4 US . Il loro è un Rock/Pop stile inglese, ben suonato e coinvolgente, e lo si vede anche dal fatto che la gente ha ballato e saltato già dal primo brano che hanno proposto. Lontanamente hanno qualche venatura alla Depeche Mode, comunque il loro appeal è ben calato nella New Wave anni ‘80, ma con sonorità più attuali e spunti più Rock, che fanno ricordare i Coldplay. Fanno ottima esibizione, le incertezze della precedente sembrano svanite, il che mi fa pensare che i ragazzi si siano dati da fare, hanno voglia di crescere e possono farlo, e hanno riconfermato il loro favore del pubblico, passando anche loro alla fase successiva, le Finali!

Penultima esibizione quella del CIRCOLO VIZIOSO DELLA FARFALLA. Bravissimi e davvero coinvolgenti, anche se per la loro esibizione avevano poche persone sotto il palco. Hanno iniziato con un brano che sembrava uscito dalla testa di Fred Buscaglione, con i fiati che facevano da controcanto ad una voce che si prendeva lo spazio non solo per cantare, ma per illustrare storie. Poi con i loro inserti Ska e il loro groove non potevamo non muoverci a tempo con loro! Sono una vera orchestra, i loro brani sono davvero ben arrangiati, e si comprende che dalla loro hanno molta esperienza sia di live che di studio sullo strumento. Le melodie semplici ed efficaci rimangono in testa, sanno esprimere anche un lato Dub quasi da Elettronica, con effettistiche che ti catturano e soli di chitarra stupendi. Ci lasciano con una cover dei CCCP rivisitata nel loro stile, con la quale sanno dare sfogo anche alla loro anima più Rock. Non passano il turno, ma bravi davvero!

Ed alla fine hanno chiuso i POEMISIA, Symphonic Metal Band, che hanno confermato la loro predisposizione alla teatralità, addobbando il palco con veli, candele e bambole dall’ aspetto funereo. Fin dall’ Intro, dove la loro Dark Lady si aggirava sotto il palco come un fantasma, su un crescendo sonoro che porta all’ esplosione degli ampli e della batteria, hanno manifestato tutto il loro funesto e scuro sound, fatto di suoni grossi e corposi. La voce, sottile e flebile come un sussurro, creava quelle dimensioni che portano in terre fredde e lontane nei tempi, fatte di un non so che di barbarico, Gotico e nello stesso tempo malinconico. Tecnicamente bravi, spingono sulla ritmica cavalcando come un esercito in guerra, ed hanno fatto smuovere anche un piccolo pogo sotto il palco. Passando solo 2 delle 7 Band in gara nelle Semifinali, neanche loro accedono alle Finali.

Nonostante sia stata parca di pubblico, la serata è stata all’ insegna della buona musica, con la conferma del fatto che a Napoli la musica la si sa fare e bene!
Ringrazio tutti voi, chi è passato felicemente alle Finali, e chi invece non ce l’ha fatta, ringrazio Galleria 19, i nostri Sponsor, MARSHALL ed UFIP, ringrazio Fabrizio e Puccio per il supporto tecnico, dò il benvenuto a Francesco, il nostro fotografo, nello Staff e lo ringrazio per il lavoro svolto.

Buon ROCKNROLL a tutti!!
V.