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RECENSIONI

Recensione 6 eliminatoria Emergenza Festival Torino

Those of the cellar, Revolving Bullet, Ant, Alberto Cipolla, Ordinary people, Libertà vigilata, The Quest, Atmosphera



Siamo giunti alla sesta eliminatoria torinese di Emergenza Festival, una serata davvero incredibile! Sala completamente gremita di pubblico impaziente di ascoltare ogni nota, band di altissimo spessore artistico che hanno reso 4 ore di musica davvero speciali. Una serata davvero che creerà memoria storica all'interno del nostro Festival!

Those of the cellar

Aprono la serata i ragazzi di Cuneo che grazie alla loro musica ben scritta e arrangiata con cura riescono a smuovere le masse nonostante la distanza geografica e ad avere un meraviglioso pubblico partecipe a scaldare il loro live.

Ricordano in alcuni aspetti i corregionali Linea 77, ma aggiungono con gran classe ottimi suoni elettronici dando così un tocco assolutamente personale al loro progetto. Ottima la sezione ritmica che trascina tutta la band in un live coinvolgente e senza tregua.

Il loro motore però è a Diesel e c'impiegano un paio di pezzi a ingranare una presenza scenica che da metà concerto in poi si rivela impeccabile. Bravi ragazzi, la prossima volta sul palco spaccate fin dalla prima nota ;-)

Revolving bullet

La seconda band spicca per presenza scenica, ottima coesione ed energia viene sprigionata durante il loro live. Il pubblico fa la propria parte, tutti sotto al palco entusiasti, partecipano attivamente al concerto creando una sinergia perfetta tra band e platea. Il bassista della band è tecnicamente molto preparato, lo sa e si gongola giustamente nel suo personaggio. La voce è interessante e adatta al loro genere hard rock anche se in alcuni punti risulta ancora un po' da educare. Qualche incertezza di tempo nella parte iniziale della ballad, con un pochino più di sicurezza ed attenzione ai particolari, la band può davvero fare molto.

Ant

E' decisamente una serata all'insegna dell'ottima presenza scenica, infatti gli Ant non sono da meno. Buona la tenuta di palco anche se bisognerebbe avere un'occhio di riguardo per il look. Il cantante sembra indiavolato, dimostra senza remore la volontà e la voglia di domare il palco. Ogni tanto si porta sul filo dell'eccesso (senza superarlo mai), attenzione al rischio di non risultare naturale. Hanno delle belle idee che si sviluppano nel loro genere cross-over. Ottime intenzioni per questa band, con un po' più di ordine e precisione il progetto ha un'ottima prospettiva davanti a se.

Alberto Cipolla

Cambiamo genere e approdiamo ad un cantautorato molto particolare, raffinato e colto. Si percepisce il puro amore per l'arte. Tastiere, pianoforte, chitarre, basso e batteria, è tutto quello che serve ad Alberto Cipolla e la sua band per creare un ottimo progetto strumentale con interventi vocali solo dove serve. Gli arrangiamenti sono ben studiati e gli arpeggi di chitarra si legano perfettamente ai temi di pianoforte. Di gran gusto gli appoggi di archi che danno un'ottima spinta e profondità alla musica. Nel complesso è necessario solo avere un po' di attenzione al look e alla gestione del palco, uno show studiato in simbiosi con la loro musica.

Ordinary people

Prima band funk soul del nord Italia per Emergenza Festival. Tutti gli elementi giusti sono al loro posto. Groove allo stato puro creato da musicisti di livello tecnico altissimo. Ma non è solo questo che fa degli Ordinary People una band di professionisti, bensì è l'atteggiamento con cui salgono sul palco. Umiltà, carisma, entusiasmo, voglia di mettersi in gioco, sono il cocktail perfetto che fa ballare tutto lo United con le note dei loro brani magistralmente scritti e interpretati. La voce del cantante è perfetta per il genere e mescola con dovizia tecnica ed espressione. Non c'è un musicista inferiore all'altro. Mescolano soul funk e house trascinando sotto il palco anche chi non li aveva mai sentiti prima. L'unico aspetto su cui c'è da lavorare e il look, va creato un personaggio, qualcosa di accattivante, ma sobrio… come la loro musica. Chi non è venuto al loro concerto non ha idea di cosa si sia perso!

Libertà vigilata

Sul palco una band che sicuramente ha più esperienza di altre. Tutto è nell'ordinario, i brani sono scritti bene, in stile classico rock italiano. Anche in questo caso i musicisti sono tutti tecnicamente preparati e il suono che esce dai loro strumenti è un'ottimo insieme di grande efficacia, ma la presenza scenica non è purtroppo all'altezza della loro musica. Tutto lo show è molto statico e con poco contatto con il pubblico. Con un po' più di coinvolgimento sicuramente tutta la resa del live migliorerebbe.

The Quest

Allo scoccare della mezzanotte salgono sul palco The Quest una band dai brani decisamente interessanti. Scrivono bene e le idee sono buone anche se forse variare un po' la scaletta avrebbe reso più mosso il loro live che dopo alcuni pezzi risulta un po' troppo simile a se stesso. I musicisti hanno poca interazione tra di loro complice anche il fatto che sotto al palco non hanno tanti fan a sostenerli quanto gli altri gruppi. 

Atmosphera

Chiudono la serata gli Atmosphera, presentando pop italiano, con pezzi interessanti e arrangiati con la dovuta dovizia. Il bassista spicca sul palco grazie alla sua energia, e il pianista emerge per la tecnica. La cantante ha voce interessante sui registri bassi, ma quando approda su ottave più alte il consiglio è quello di avere più controllo del suono, e creare linee vocali che possano mettere in risalto la sua vocalità. La serata si chiude con un omaggio a Torino grazie ad un brano da loro scritto…

Arriviamo quindi all'atteso momento del verdetto.

I primi classificati, che si aggiudicano la semifinale e un altro concerto in una città italiana in cui si svolge il festival sono i Revolving Bullet con 99 voti. Sul palco dell'Audiodrome rivedremo anche i Alberto Cipolla e Ordinary peppole a parimerito con 78 voti e rivedremo in semifinale anche  Those of the cellar con 67 voti e Ant con 55 voti.

Incrociamo le dita per il ripescaggio di Libertà Vigilata  con 31 voti Atmosphera con 29 voti e The Quest con 24 voti.

Splendida serata, grazie alle band, al pubblico presente in sala, allo United, al disponibilissimo staff tecnico Paolo e Paolo, Ufip per i piatti e a Marshall per gli amplificatori.