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Recensione 5 eliminatoria Emergenza Festival Milano

Stormbreaker, Audiorain, Pepper Sun, Poreier, DEA, Latin Vacante, POW!



Una delle eliminatorie in assoluto con più pubblico in sala degli ultimi tempi, tutti attenti e partecipi dalle prime alle ultime note! L'atmosfera in sala era davvero appagante.

Stormbraker

Suonano una specie di progressive power metal anche se gli arrangiamenti ogni tanto possono sembrare un po' confusionari. Il cantante alterna momenti di pura bravura con alcuni errori probabilmente dati dalla giovane esperienza. Chitarrista preparato. Hanno molto pubblico che li segue sintomo di ottima organizzazione pur essendo giovanissimi. Consiglio un'occhio di riguardo al look. Sono tecnicamente avanzati. Il batterista si presenta a suonare con la febbre alta, ma ciò non sembra essere un ostacolo, il migliore sul palco. 


Audiorain

Inizio al fulmicotone per questa cover band di vario hard rock di stampo 70-80.

Cercano inizialmente il coinvolgimento del pubblico, ma mollano la presa troppo presto, continuando l'esibizione in modo tiepido finendo a sorpresa con un brano originale molto ben eseguito ed arrangiato (consiglierei di lavorare prettamente sui pezzi propri). Cantante tecnicamente rilevante, chitarra e basso d'impatto, tastierista perfettamente in stile, batterista bravo ma a tratti troppo heavy. Per renderli ancora più credibili sul palco basterebbe un po' di cura del look e del coinvolgimento vista la chiara matrice d'ispirazione.


Pepper sun

Già dai primi colpi del batterista si intuisce con chi si ha a che fare. Band solare e sorridente (in nomen omen) i Pepper sun mischiano in modo naturale ed efficace  una grande quantità di generi: reggae, rock'n'roll, beat e cantautorato italiano. A vederli la prima volta si potrebbe confonderli per una band clone dei Beatles ma il loro look si intona bene al loro spettacolo. Ben tre voci, armonizzate in modo cristallino, tra le quali spicca quella del chitarrista acustico che in qualche modo oscura, grazie alla sua migliore presenza scenica, il resto della band. Peccato anche per il poco coinvolgimento col pubblico, forse unica nota "stonata" di questa giovane band.


Poreier

Questa sera è l'heavy metal a fare da padrone: una schiera di fan urlanti e pronti a saltare per i Poreier! Musica impetuosa, greve, che arriva dritta allo stomaco, ma il pubblico è pronto e riflette tutta questa potenza scatenandosi ed esaltando la band stessa. Dopo alcuni brani veloci il gruppo disimpegna con una ballad in puro stile Metallica aggiungendo uno spiraglio di luce alle tenebre create sino a quel momento. Gran finale solenne che accontenta tutti i palati. Pur non essendo tecnicamente preparatissima e in alcuni momenti non proprio "allineata" la band rimane costantemente concentrata: questo è dato probabilmente dal grande feeling instaurato da subito tra spettacolo e pubblico.

Un applauso va al pubblico stesso per la loro voglia di divertirsi.


Dea

E l'oscurità si tinge di rosa: è il momento dei Dea, capitanati da una cantante dal grande carisma e dall'ottima vocalità oltre che dalla spiccata presenza scenica. 

Il rimando ad Evanescence e Lacuna Coil è scontato ma non lo sono assolutamente i testi in italiano e le orchestrazioni dei loro brani. La band è precisa come un martello pneumatico che rompe il ghiaccio mentre spetta alla frontwoman il compito di rapire letteralmente il pubblico con lo sguardo e la voce suadente. Si denota già parecchia professionalità nella loro esibizione

Poca interazione del bassista coi restanti membri della band forse data dal fatto di essere "nuovo".


Latin Vacante

Prosegue la serata questo gruppo pop rock dal sabor latino. I brani con cui incominciano assomigliano a un curioso connubio di Negrita e Jarabe De Palo. Formazione elettrica condita con suoni acustici tra cui conga, chitarra acustica e contrabbasso. Nonostante la grossa mole di strumenti è la voce che tiene tutto a galla grazie all'interessantissimo timbro e alla movimentata presenza scenica. Con una tastiera a rinforzo della parte ritmico-armonica i Latin Vacante riuscirebbero a mettersi di sicuro molto più in evidenza. Purtroppo alla band va una nota di demerito dovuta all'avere oltrepassato il minutaggio previsto per il loro show.


Pow!

Finiscono questa serata i Pow, una band tipicamente rock dai testi e dall'influenza inglese che viene tradita dall'italico accento del cantante-chitarrista. Le melodie dei brani scorrono bene anche grazie alle incursioni del chitarrista solista dal gusto spiccatamente blues rock. Interessante l'atmosfera creata all'inizio del brano Mandala, frutto di vecchi ascolti e psichedelica filo-orientale.

Una migliore presenza scenica e sano coinvolgimento gioverebbero al progredire di questa band.


rriviamo quindi all'atteso momento del verdetto.

I primi classificati, che si aggiudicano la semifinale e un altro concerto in una città italiana in cui si svolge il festival sono gli Stormbraker con 96 voti. Sul palco del Tunnel di Milano rivedremo anche i Poreier con 85 voti e Dea con 76.

Incrociamo le dita per il ripescaggio di Latin Vacante con 37 voti Pepper sun con 23 voti, Pow! con 19 e Audiorain con 14 voti.


Bellissima serata di musica e di pubblico, grazie alle band, allo Speakeasy, al disponibilissimo staff tecnico Luca e Antonio, a Marshall per gli amplificatori.