CERCA TRA LE BAND
WORLD
3SUONA DAL VIVO!
2CONFERMA LA DATA DEL TUO CONCERTO
1ISCRIVITI AL FESTIVAL
RECENSIONI
Home  >  Concerti  >  Concerti nel mondo  >  Recensioni
PROSSIMI CONCERTI
Nazione

Città

PROSSIME BAND SUL PALCO
Iscritti 16 ore fa

Alis Mata

Cantautorale
Italia
Iscritti ieri alle 11:51

Ras Nir

Death Metal
Italia
Iscritti il 17 settembre 2020 alle 09:28

INSOMNIA

Pop Rock
Italia
Prossime nel mondo
Iscritti 12 ore fa

Owsay

Other...
Russia
Iscritti 24 ore fa

Радионервы

Alternative rock
Russia
RECENSIONI

Recensione dischi: A Go Go, John Scofield

Uno dei maggiori esponenti ed innovatori del genere jazz-funk



A Go Go è uno dei più recenti album di John Scofield. Il disco si presenta interessante anche prima dell'ascolto per via della formazione: infatti Scofield è affiancato dal Medeski, Martin & Wood Trio, gruppo tipicamente descritto come "avant-groove". Le influenze principali del gruppo, che ovviamente ha una preparazione di base jazzistica, sono il funk- soul, l'acid jazz, il post-bop e l'experimental. Ci sono tutti i presupposti per un grande album davvero degno di nota. Personalmente considero Scofield uno dei più grandi chitarristi di sempre: la fusione di elementi tecnici jazzistici all'interno della composizione e una totale innovatività nel tipo di improvvisazione con accenni hard bop, blues e classic jazz uniti ad una fluidità, una naturalezza espressiva incredibili ed una solidissima base di teoria musicale (non per niente ha studiato al Berklee College Of Music...) rendono questo musicista uno dei più affermati ed altrettanto amati sulla scena musicale jazz funk.
Il brano che mi ha più colpito all'interno dell'album è Hottentot; Il tema è diviso in due parti, con delle variazioni: la prima parte è su un pedale di Sib con un fraseggio di chitarra ripetuto, la seconda parte è invece più "free" e lascia libero spazio all'improvvisazione cosiddetta "out of tune". Un ottimo pezzo, interessantissimo, sia dal punto di vista armonico che ritmico. 
Ovviamente anche nel resto dell'album si concede ampio spazio all'improvvisazionee le altre tracce non sono da meno. Buon ascolto! 

Falangher.