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I SUN’S SHADOWS approdano in Emergenza Festival.

Anche per questi ragazzi comincia la fantastica esperienza nel contest che mette a confronto le band emergenti di tutto il mondo!



Sono amici dai tempi del liceo, sono appassionati di sport, libri e cinema. Ma la cosa più importante che questi studenti di Tor Vergata hanno in comune è, senza ombra di dubbio, la passione per la musica. Esattamente quella che il prossimo 25 Gennaio li condurrà al loro esordio nel contest per band emergenti più famoso al mondo, ovviamente il nostro: Emergenza Festival. In attesa di scoprire se la prima eliminatoria dello ZooBar si trasformerà per loro in semifinale, scopriamo cosa ci hanno raccontato i nostri amici! E per loro un grande in bocca al lupo!

RACCONTATECI QUALCOSA IN PIÙ’ SUL VOSTRO CONTO: QUANDO NASCE LA VOSTRA BAND E DA CHI SI COMPONE.

Sun’s Shadows: Abbiamo cominciato a suonare insieme durante i primi tempi del liceo quando eravamo ancora alle prime armi con gli strumenti.
Lo scheletro della band è sempre stato composto dai soliti 3 membri che l’hanno fondata, con periodi in cui il gruppo ha visto anche altri elementi solo temporanei: Fabrizio Leone alla chitarra e alla voce, Marco “il Massa” Marra al basso e Gabriele Piacenti alla batteria.

Inizialmente ci limitavamo a suonare cover dei Nirvana, Arctic Monkeys, Red Hot Chili Peppers e altri, spaziando un po’ fra i generi. Quasi subito, però, abbiamo cominciato a creare qualcosa di nostro e nella prima esibizione portavamo con noi già 4 canzoni originali, unendole ad alcune cover per formare lo spettacolo. Ci siamo esibiti solo in pub romani fra cui il Sinister Noise, Spazio Ebbro, Traffic, Jailbreak, Angel’s Beer, al festival “Effervescenze” e ad alcuni laboratori musicali con l’Anemos, l’associazione musicale dove, chi più e chi meno, abbiamo studiato musica.

Andando avanti con gli anni, la nostra voglia di esibirci a concerti in cui la maggior parte del pubblico erano nostre conoscenze andava scemando, così il nostro desiderio è diventato quello di presentare le nostre canzoni in contesti più maturi dove possiamo essere ascoltati da un pubblico più vasto.

Registrare un EP di qualità è per noi un obbiettivo da raggiungere per metterci in gioco.
Ora abbiamo deciso di partecipare al concorso “Emergenze” sperando di ottenere consensi non soltanto dal pubblico “nostrano”, ma anche da chi non sarà lì per noi e ,perché no, dalla giuria di esperti presente nelle ultime fasi.”

IN QUALE GENERE MUSICALE VI RICONOSCETE MAGGIORMENTE?

Sun’s Shadows: questa domanda ci ha sempre messo in difficoltà e senza troppi giri di parole proviamo a definirci Indie Rock. Abbiamo tutti e 3 influenze diverse e il prodotto che ne esce è ovviamente un misto fra i generi che più ci piacciono. In definitiva non tutte le nostre canzoni sono classificabili nello stesso genere; ognuno dei nostri pezzi in fase embrionale ci ha trascinato verso uno stile e questo nostro approccio lascia il nostro genere a definizione. Indie sta quasi più per “indifferenziato” che per “ indipendente”

CHI DI VOI SCRIVE I PEZZI E CHI CURA GLI ARRANGIAMENTI?

Fabrizio: in linea di massima io porto alle prove una struttura della canzone che ho in testa. Alcune volte è già completa a livello armonico/melodico e vanno solo integrati la batteria ed il basso. Altre volte parto da un riff o da un motivetto orecchiabile da cui tutti insieme costruiamo la canzone tutti insieme.

CHI HA SCELTO IL NOME DELLA VOSTRA BAND, E PERCHÉ’? CHE SIGNIFICATO HA?

Fabrizio: il nome l’ho scelto quando ancora non eravamo un vero gruppo. Ero in piena adolescenza e ossessionato dalle figure retoriche, fra cui l’allitterazione. Quindi cercavo un nome ridondante e seguendo la moda rigorosamente in inglese. “Sun’s Shadows” significa letteralmente “ le ombre del sole” e sembrava dare un’aria misteriosa alla band. Ora rimane in gran parte un nome impronunciabile e che tutti ricordano a fatica, ma ci siamo affezionati e rimane con noi.

DITEMI, OGNUNO DI VOI, IL NOME DI UN ARTISTA SENZA IL QUALE NON AVRESTE MAI INIZIATO A SUONARE.

Marco: Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers
Gabriele: Matt Helders, batterista degli Arctic Monkeys ; Chad Smith, batterista dei Red Hot Chili Peppers
Fabrizio: Jeff Buckley e Jack White

QUANDO NON SUONATE COSA FATE?

Sun’s Shadows: “siamo tre studenti universitari ( Marco- Scienze dei Materiali, Gabriele- Scienze Biologiche e Fabrizio- Medicina) alla facoltà di Tor Vergata. Tutti e tre pratichiamo sport e siamo appassionato di libri e cinema.
Essendo amici dal liceo condividiamo gran parte delle nostre uscite serali e qualche vacanza.
Ci potremmo dilungare molto in questa risposta sulle varie nostre attività diverse dal suonare, ma preferiamo non scendere nel dettaglio.”

RINUNCERESTE AL SOGNO DI FARE MUSICA PER?

Sun’s Shadows: “Se si intende il suonare e l’avere un gruppo per passione beh… è una passione, quindi ne vediamo improbabile l’abbandono. Se stiamo parlando di fare musica sotto un aspetto lavorativo, allora il discorso cambia. In questo caso è quello che tutti vorrebbero: un lavoro dove fai qualcosa che ti piace. Essendo tre universitari, si presume che, un lavoro nei nostri ambiti sarebbe più o meno la stessa cosa. Ovviamente, l’ambito musicale ha delle cose difficilmente riscontrabili in altri campi (vedi il benessere pre- e durante concerto), ma potrebbe essere un’alternativa quantomeno soddisfacente.”


SECONDO VOI, LA MUSICA HA QUALCOSA DI EROTICO?

Marco: “non tutte le canzoni hanno qualcosa di erotico. Se penso alla versione live di “Personal Jesus”, il riff di chitarra trasmette un qualcosa di sensuale difficile da trovare altrove.”

Gabriele: “mi viene in mente l’ultimo Capodanno in cui, di ritorno a casa, è passata per radio “Dazed and Confused” dei Led Zeppelin, mi sono sentito in uno stato paradisiaco…quel giro di basso l’ho trovato estremamente erotico...probabilmente c’entrava anche un po’ l’alcool.”

Fabrizio: “direi proprio di sì.”

UNA CANZONE CHE NON AVRESTE MAI VOLUTO SCRIVERE?

Sun’s Shadows: “Brick by brick- Arctic Monkeys all’unanimità.”

QUELLA CHE INVECE AVRESTE TANTO VOLUTO SCRIVERE?

Marco: “The house of rising sun, versione degli Animals.”

Gabriele: “Slow Show dei The National.”

Fabrizio: “Jolene di Dolly Parton, ma la versione dei White Stripes.”

SE DICO “EMERGENZA FESTIVAL”?

Sun’s Shadows: “senza dubbio un’opportunità per uscire dall'anonimato e per confrontarsi con altri gruppi e con altro pubblico!”