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CRONACA DI UN ANNO DA RICORDARE

L’ottimo bilancio di una ricchissima stagione emergenzica



Ora che la stagione 2007 si è conclusa a livello nazionale ed in attesa di goderci la finale mondiale di Rothenburg e di scoprire chi raccoglierà il testimone dai The Sessions, vincitori dell’ultima edizione, vorrei provare ad andare oltre la cronaca delle serate – che in tantissimi avete seguito con grande partecipazione anzitutto dal vivo e poi su queste cliccatissime pagine - provando a fare un personalissimo bilancio dell’annata. Quest’anno erano solo tre le piazze nostrane dove è stato attivato il Festival, a dare il segno di un cambiamento nella gestione che forse non è risultato così tangibile dai gruppi che hanno partecipato. Ma altri saranno gli spazi per fare le analisi strategiche. Qui vorrei soltanto offrire la mia opinione su quanto di buono ho visto e soprattutto sentito nel corso della rassegna. Molti i gruppi iscritti, davvero tanti i generi portati sul palco, qualche pecca comune a quasi tutti. Rispetto ai colleghi stranieri i musicisti nostrani mi sono sembrati un po’ timidi per quanto concerne la capacità di sfruttare la Rete per promuovere i propri progetti, anche a causa del ritardo con cui l’ormai imprescindibile MySpace è sbarcato in Italia (o forse il rapporto causa-effetto è rovesciato...). Musicalmente parlando, come anticipato, l'offerta è stata abbondante e diversissima, con la consueta predominanza del rock nelle sue varie accezioni e nelle infinite sfumature in cui si traveste da sempre. Hanno trovato spazio comunque anche la musica tradizionale degli Spagyria, tanto per fare qualche nome, o il pop corale dei Fuori Corso. Diverse le proposte interessanti, alcune forse non ancora completamente espresse in tutta la loro potenzialità. Ma comunque in grado di lasciare, quantomeno al sottoscritto, una buona impressione e tanta fiducia per un prossimo futuro ricco di soddisfazioni. Mi auguro di incontrare di nuovo tanta gente, l’anno prossimo. Andando a ripescare suoni e sensazioni dalla memoria, tra i gruppi che più mi sono piaciuti non posso non citare i Myblake, in particolare per la forte personalità della loro proposta musicale e gli Ora d’aria per la freschezza, l’energia e l’eleganza delle composizioni. Una spanna sopra la media per preparazione e professionalità, poi, i Rosa Antica, non a caso prossimi al debutto discografico, tra le proposte secondo me più valide nel genere metal ascoltate quest’anno - anche paragonati ai colleghi nordici, capofila del filone in questione. Molto bravi i Giochi Di Lola, che fra l’altro hanno avuto la soddisfazione di finire dritti dritti nella ricca compilation 2007 di Emergenza. E menzione anche per gli Overtime, che sono il mio deciso "consiglio ai produttori in ascolto". Immaginate i Verdena con un cantante di maggior potenza ed estensione... una bomba pronta ad esplodere. Davvero. Tra i gruppi visti in finale, mi allineo senza esitazioni alle giurie che hanno premiato - spedendoli al Taubertal Festival fra Mika e i Gogol Bordello - i Park Avenue: hanno enormi potenzialità, per personalità e capacità di scrivere brani che entrano subito in testa. Hanno grandi numeri anche gli Happy Pink Dead Rabbit, che però stanno ancora cercando una precisa dimensione. Tecnicamente inappuntabili e con una cantante capace di calamitare l’attenzione del pubblico (anche quando non canta... sia detto con la massima eleganza). Li risentiremo. Ne sono certo. Dei patchankari Portugnol Connection ho già tessuto le lodi in altre occasioni. Dei King Size ho apprezzato l’energia e il gusto melodico, ci sanno fare e si sbattono come dei matti... un’altra promessa. Per chi ha gusti un po’ più "sporchi", gli Insect Kin sono il mio consiglio per gli acquisti, mentre a chi piace il rock italiano di stampo più classico suggerirei una doppia razione di Estatika. Infine, uno dei gruppi che più mi hanno impressionato: i Geni-Tali. Non sono propriamente dei mostri di tecnica, ma n