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Shal The Giant

Un nuovo gruppo emergente, giovane esponente della musica "nuova" italiana



In una calda giornata d'estate, un gigante di nome Shal decise di allontanarsi dalla comunità dei giganti, trovando una nuova strada attraverso le montagne. Viaggiando tra vari pianeti e dimensioni del subconscio e dello spazio, Shal finisce per diventare schiavo sessuale del GorgoMostro, per poi infine giungere alla nota Valle Dell' Amore.

Gli Shal The Giant sono un gruppo di Roma formato da Luca Gallo (batteria), Edoardo Liberati (chitarra), Leonardo Covello (basso), Diego Lavalle (tastiere, synth) e Andrea Ruscitto (chitarra, voce).
I cinque giovanotti si sono subito fatti sentire con l'incisione del primo singolo Green; ha inizio il viaggio del gigante. Il pezzo è molto interessante: l'introduzione dominata dal lungo assolo di chitarra e dalla presenza di strumenti etnici ci porta subito nel vivo del "viaggio", di conseguenza la strofa, con la grande voce di Andrea, per culminare nell'orgasmico assolo di tastiera a concludere in bellezza.

Il viaggio del gigante non finisce qui però, gli Shal The Giant, a brevissima distanza dal primo singolo, registrano Tales Of Ordinary Pervertions. Dopo il sogno, l'incubo.
Il brano sembra essere l'opposto del precedente Green.
Cupo, incazzato, da brividi; Dopo il breve, sconnesso, parodistico, discorso iniziale e l'assolo di chitarra ecco un riff in stile bossa nova molto coinvolgente.
ma non si fa in tempo ad ascoltarlo che uno stacco ci porta su un altro riff completamente diverso; intermezzo vocale; si cambia di nuovo genere: swing, certo con intermezzi Drum 'n' Bass... poi altri due riff incalzanti in tempi dispari. Si torna al riff iniziale.
Il brano non è solo una fantastica amalgama di stili e generi musicali, è una progressione (più o meno logica), il brano è in continua evoluzione.
Consiglio vivamente l'ascolto.

Complimenti agli Shal The Giant e un grande in bocca al lupo !

Falangher.