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Penultima semifinale. Il Rock emergente è di scena a Roma

Il 26 Aprile è stato il turno di altre 9 band emergenti che hanno combattuto con le unghie e con i denti per guadagnare un posto in finale.



Penultima semifinale di Roma, ancora una volta al Black Out.

Aprono la serata romana i FLASHBACK. Quattro ragazzi di cui bassista e cantante (e anche chitarrista) sono ragazze. Loro sono giovanissimi, fanno rock anni 70 e sul palco partono subito pieni di passione. Hanno ancora alcune cose da correggere, sicuramente devono crescere e maturare ancora musicalmente, ma sono efficaci, il pubblico si diverte.

A seguire ritroviamo gli ACID'N BASIC. Anche questi cinque ragazzi sono giovanissimi, molto grintosi, puntano sull'effetto sorpresa, infatti salgono sul palco con delle maschere per rendere la loro esibizione più efficace. Ma anche per loro la strada da fare e ancora tanta, bisogna lavorare e migliorare. Il flauto li caratterizza, il loro genere è il rock, ma da osservare ancora un po’.

Terza band a salire sul palco del Black Out sono i THE LIES. Bravi! Sono efficaci, interessanti, nonostante la loro giovane età sono preparati, sanno di cosa stanno parlando! Sanno suonare bene, sanno stare sul palco, hanno un’ottima capacità di spaziare al blues al progressive. Sicuramente un piacevolissimo spettacolo quello dei The Lies. Complimenti.

Cambio di palco, altra storia. Salgono sul palco gli ITTEN CIRCLE, quattro elementi e una bassista donna. Il rock che fanno è
rock italiano, il cantante suona anche la chitarra, il giudizio complessivo è positivo. Avrebbero potuto aspirare ad un punteggio più alto, il pubblico li ha un po’ penalizzati, ma la band è in grado di andare lontano.

La quinta band in scena è quella dei NOISE BUSTERS . Cinque ragazzi, tutti abbastanza giovani e fanno del buon rock. Bravi con le tastiere. La loro esibizione è buona, piacevole, scorre veloce e non annoia. Insomma ottimo giudizio per i NoiseBusters.

Alle dieci in punto salgono sul palco i LISTEN AND BE QUIET. Grande impatto scenico infatti si presentano tutti vestiti di nero con la cravatta verde. Il cantante ha una bellissima carica, riesce a raggiungere le poche persone in sala. Hanno la tastiera che si usa a tracolla ed anche questo contribuisce a farli notare . Loro fanno rock ma con influenze funk. Decisamente una band di grande impatto.

E’ poi il turno dei DANGEROUS SOUND. Sono una rock band di cinque elementi tra cui una chitarrista femmina (e purtroppo infortunata).Questi ragazzi sono diretti, precisi, molto preparati. Ascoltarli è veramente piacevole. Il giudizio su di loro è veramente buono.

Penultima band in gara i GIUBOX. Rock melodico italiano con tastiere. Fanno la loro parte, l’esibizione è buona, non si possono sottolineare imprecisioni o sbavature. Unico neo è rappresentato dal loro stesso genere, forse un po’ anacronistico rispetto alla loro giovane età. Dovrebbero ringiovanire un po’ il loro stile ed hanno tutte le capacità per farlo.

Chiudono il concerto i SAME OLD FEARS e chiudiamo con un rock veramente energico. Chitarre potenti e cantante convincente soprattutto nelle ultime due canzoni. Fanno grunge metal, si divertono sul palco e lo trasmettono al pubblico. Ci sono piaciuti. Bravi!

Si aggiudicano questa serata al Black Out e si prenotano per le finali di Roma, ben sette band: i i Same Old Fears, Giubox, Itten Circle, NoiseBusters, Acid’n’Basic, Flashback, Dangerous Sound. L’appuntamento con queste e le altre finaliste è a giugno, 7 e 8 giugno a stazione Birra, quando scopriremo finalmente chi di loro potrà preparare le valigie per volare a Milano.

Non rimane quindi che aspettare, pazientare e come sempre su le mani per le nostre band!