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08 décembre 2004

Bloodymary
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    -blOOdYmArY*- Il progetto nasce nel 2001, quando quattro ragazzi come tanti, un po’ ribelli e pieni di vitalità, decidono di unire i loro sforzi per suonare il rock. La band prende vita nel cuore di Vicenza, percorrendo un excursus tipico: un inizio da cover-band(nel nostro caso di Nirvana, Silverchair e Muse) per poi iniziare a comporre canzoni proprie. In tre anni, tra alti e bassi, liti e nuovi incontri, riconoscimenti e figuracce, lutti e quant'altro(insomma, la vita), la formazione è cambiata più volte, come pure lo stile della musica suonata. A dare una continuità restano solo il nome –Bloodymary, una lunga storia…- e Riccardo, voce e basso. Ad affiancarlo sul palco sono oggi Giorgio, chitarra e seconda voce, e Marco alla batteria.
    Un trio di potenza, caratterizzato da un sound indie graffiante, di forte impatto e profondità compositiva. L'utilizzo di effetti e campionamenti, assieme a melodie, ritmi e linee vocali sono del tutto sperimentali. Si può dire che sono volti ad una ricerca di estetica musicale attraverso opposti: morbidezza/ruvidità, armonia/contrasto, melodia/rumorismo, dolcezza/rabbia, spensieratezza/confusione, poesia/delirio. Se un etichetta è necessaria, come definire, dunque, la nostra musica? Grunge? Psichedelica? Hard rock? Piuttosto trae ispirazione dal meglio di questi generi, in un'ulteriore ricerca evolutiva.
    Libertà espressiva e compositiva.
    E’ evasione, è un’ideale, è un sogno.
    Frank Black lo chiamerebbe “freedom rock”!
    Riccardo Allione    08 décembre 2004 12:00