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22 نوفمبر 2013

Erica leaves
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"Ricordo ancora il suono della chitarra suonata da mio padre. E l’amore che aveva per i fiori e i colori della natura. Il mio nome viene da lì. Poi all'anagrafe, chissà un errore della signorina, l’emozione, è apparsa una K.”

Erika ama la Natura, i fiori, suo padre.

Erika adora la musica, scrivere delle sue emozioni e disegnarle con i suoni e la voce: inizia a comporre a 16 anni. Canzoni autobiografiche che parlano di sentimenti contrastanti e di un’adolescenza non troppo semplice.

5 anni dopo, la vita di suo padre, improvvisamente stroncata da un incidente sul lavoro, e l’allontanamento della famiglia paterna, la spingono a voler registrare le sue canzoni.
Come fotogrammi, istantanee di un viaggio appena iniziato, la fuga da Biella, la vita a Roma, l’amore e le delusioni, la precarietà e le ovvie difficoltà.

“Nel 2010, dopo 8 anni di silenzio, ritrovare mio fratello, è stato come ritrovare il sole dopo un inverno durato troppo a lungo. Ho ricominciato così a scrivere, in maniera più matura e consapevole, della vita. Che amo visceralmente, ma per la quale nutro ancora molta rabbia. Sono così. Polemica. incoerente. Irriverente.”

Erika B, questo lo pseudonimo di allora, parte di nuovo. E’ il 2011.
Dublino. Qui nascono i primi brani in inglese, lingua più consona alle nuove sonorità e ritmicamente più interessante.

Il forzato rientro a Roma e la conclusione, dopo 5 anni, di un rapporto d’amore indescrivibile (“è lui la costante musa ispiratrice della mia musica, è lui che mi ha succhiato via il cuore”) la fanno nuovamente partire. E’ la volta di Milano.

Qui Erika conosce Federico Novelli, Flavio Cozzoli, Ivo Masnada e Massimo De Cario.
Nascono così gli erica leaves.

“La band non poteva avere il mio nome. Il sound era diverso, l’obiettivo più grande. Inoltre volevo sentirmi parte di una band, condividere le idee e veder sbocciare, finalmente, quel fiore che da anni non riusciva a germogliare.
E’ stato Ivo a proporre il nome ed inconsapevolmente ha racchiuso in due sole parole la mia vita: le radici del mio nome – e quindi il ricordo di mio padre – e il mio continuo partire alla ricerca di qualcosa, che forse qui riuscirò a trovare”.
erika buzzo   22 نوفمبر 2013 10:32